
L’abbiamo sentito svariate volte, ce l’hanno detto mamme, nonne, zie e perfino maestre e professori, “sbagliando s’impara” è una frase che racchiude in sé molte verità anche se spesso preferiremmo non sbagliare proprio ma fare centro al primo colpo. Mi chiederete.. ma innovationforbreakfast è un blog di psicologia? O di imprenditorialità e innovazione come dice il sottotitolo?
Ebbene in questo caso il proverbio della nonna vale anche per chi vuole iniziare un’impresa innovativa. Creare una startup innovativa non è assolutamente un percorso lineare, come ci insegna anche il metodo lean startup, (articolo qui se non sai cos’è) ma è invece tortuoso e implica spesso che il successo arrivi dopo svariati fallimenti.
Cosa ci può insegnare il CEO di Amazon sul fallimento?
Fare innovazione richiede tempo e risorse e il più delle volte per arrivare al risultato sperato bisogna attraversare e superare diversi fallimenti. Basti pensare che il 90 % delle nuove imprese fallisce e spesso gli imprenditori di successo hanno alle spalle numerosi fallimenti, tutti propedeutici al futuro successo. Ad esempio Jeff Bezos, CEO di Amazon, spiega in questo articolo come Amazon abbia intrapreso svariati progetti che sono finiti nel cestino, facendo perdere a Bezos miliardi di dollari. Le sue failure più famose sono Amazon Local, un sito per prenotare hotel, come anche Amazon Auction che vendeva attraverso aste e per ultimo Fire Phone, il suo primo smartphone.

Nonostante o proprio grazie a questi fallimenti, Bezos ha capito l’importanza del fallimento e di come sia d’aiuto per comprendere e sviluppare un’idea di successo, per questo motivo assume imprenditori che hanno fallito nelle loro precedenti avventure imprenditoriali, perché riconosce il valore e la crescita che un passato fallimento permette di sviluppare.
Il fallimento però è meno costoso quanto prima viene riconosciuto, uno slogan del design thinking è proprio questo : “Fail early and often in order to succeed”.
Per raggiungere l’obiettivo di fallire il prima possibile bisogna:
- Sperimentare il prima possibile attraverso il rapid prototyping
Le nuove tecniche di stampa 3D ci permettono ad esempio di sviluppare con poche risorse un prototipo del nostro prodotto e di sperimentarlo poi con gli user per identificare possibili problematiche e risolverle quanto prima.
- Non avere paura di sbagliare
La cultura aziendale deve incoraggiare la sperimentazione, deve esserci una cultura che favorisca il rischio e il fallimento. Il fallimento non è però da confondere con un errore, che non porta a nessuna conoscenza ulteriore ed è solamente uno sbaglio fine a se stesso.
- Saper identificare informazioni e indizi ai primi stage
Bisogna fare molte sperimentazioni nei primissimi stage dell’attività imprenditoriale utilizzando gli strumenti più adeguati.
Uno degli elementi più difficili da mettere in pratica è la creazione di una cultura che incentivi il fallimento. La nostra indole è quella di rifiutare di ammettere i fallimenti o se lo facciamo è difficile vederli positivamente. Per questo motivo è importante creare un giusto environment, utilizzando sforzi e risorse per far capire il valore positivo del fallimento.
E quindi, ricapitolando, sbagliando s’impara!