
Il metodo Lean Startup è una strategia elaborata da Eric Ries per sviluppare un’idea innovativa o una startup. Questo metodo rifiuta qualsiasi tipo di supposizione e si basa su fatti concreti. E’ un processo che incoraggia continui aggiustamenti di rotta, infatti la strada che porta allo sviluppo di una startup di successo è tortuosa e la rotta che ci porta alla vittoria non è lineare né semplice.
L’insegnamento del metodo lean è quello di non aver paura di tornare indietro per prendere un’altra via, perché solo attraverso un continuo cambiamento e miglioramento della propria via si arriva al successo.
Questo metodo non è utile solamente per coloro che iniziano un’avventura imprenditoriale nel loro garage, ma per tutti coloro che vogliono creare innovazione all’interno della loro impresa, a prescindere dalla grandezza, che essa sia una piccola startup in erba o un’impresa con migliaia di dipendenti e grandi fatturati.
Aprite quindi bene le orecchie, o in questo caso strabuzzate bene gli occhi e preparatevi a scoprire in cosa consiste questo metodo.

Il procedimento a loop illustrato nell’immagine mostra il cuore di ciò che succede all’interno di una startup, dove l’obiettivo è trasformare l’idea iniziale in un prodotto. Questo viene poi dato in pasto ai primi clienti con la finalità di sperimentare e raccogliere più dati possibili, per immagazzinarli e farne tesoro e partire poi con nuove idee, ricominciando il loop.
FASE 1 – BUILD
La prima fase consiste nel trasformare nel più breve tempo possibile la nostra idea iniziale in un prodotto. Costruendo ciò che viene definito un minimum viable product (MVP) che è un prototipo grezzo del nostro prodotto, in modo da presentarlo ai nostri potenziali clienti e registrare le prime reazioni.
FASE 2 – MEASURE
La fase di misurazione è essenziale per tenere traccia dello sviluppo e del progresso dell’idea. E’ molto utile avere degli indicatori in modo da misurare quantitativamente i frutti del proprio lavoro.
FASE 3 – LEARN
Questa è la fase in cui si ragiona sui risultati ottenuti e si cerca di trarne profitto. E’ il momento di chiedersi se ha senso andare avanti con l’idea originale o se deve essere modificataperché non è stata performante e non ha portato al successo sperato. L’azione di tornare sui propri passi per cambiare la rotta della nostra barca è chiamata pivot (no, non è la funzione di excel). Pivot significa letteralmente voltare, girarsi ma soprattutto fare perno, pivot è un cambio di strategia ma senza perdere di vista la propria vision, quindi girarsi dall’altra parte ma con un piede saldo nei valori iniziali.
Dopo aver fatto pivot è il momento di ricominciare il procedimento lean da capo, come un mantra, in modo da raggiungere risultati sempre migliori.
Gli startupper la sanno lunga e come potete vedere i loro strumenti possono essere presi come esempio anche per altre realtà imprenditoriali. Per saperne di più e per conoscere altri little tricks del mondo delle startup rimanete sintonizzati perché ne parlerò nei prossimi articoli!